Oggi è sfumata un'altra occasione lavorativa. Sarebbe stato un lavoro piuttosto comodo: part-time di 5 ore in un residence a partire dalle 8 di mattina, quindi tutto il pomeriggio libero. Stipendio decente: 570 eurini netti. Peccato che poi il lavoro sia finito ad un'altra.
Me lo aspettavo... tanto per cominciare la proprietaria del residence è la stessa persona che mi ha licenziato qualche mese fa a tempo record: dopo un'ora e nove minuti.
Con queste premesse, come nutrire gioiosa speranza nell'assunzione?
Quando ci eravamo sentiti l'ultima volta prima che partissi, eravamo d'accordo che ci saremmo sentiti a settembre, nel caso avesse avuto un posto da occupare.
Così qualche giorno fa l'ho chiamata e mi ha detto che aveva già sentito un'altra. Non che sia geloso, però...
Comunque, oggi richiamo e mi dice che il posto è dell'altra. Va beh, il residence è suo e sceglie chi vuole... e appunto per questo la motivazione poteva risparmiarmela: "una donna forse fa miglior presenza con la clientela". Se sei la padrona di un bordello, indiscutibilmente sì.
sabato 6 ottobre 2007
domenica 30 settembre 2007
Azienda Trasporti Malandata
Per non sganciarmi dalle avventure della settimana scorsa, racconto due simpatici fatti avvenuti in quei giorni legati all'uso dell'ATM (ossia l'azienda trasporti milanesi). A poche ore di distanza ci sono capitati due piccoli problemi.
1-Ore 20.00 circa di giovedì sera, zona Loreto (ce ne stavamo andando da via Leoncavallo...): al tornello un biglietto valido per 10 viaggi rimane bloccato mettendo fuori servizio il tornello stesso. Avvisato l'addetto ATM in servizio, ci viene detto di attendere. Entro le 23 qualcuno sarebbe sicuramente uscito... grazie.
2-Ore 15.15 circa di venerdì pomeriggio, fermata Maciachini (avevamo appena visto un appartamento in viale Jenner): il distributore automatico di biglietti n° 040 decide di inghiottire 20 euro. Avvisato l'addetto ATM in servizio, ci viene ridetto di attendere. Oltretutto l'addetto pare anche scocciato: "io non capisco perchè utilizzate quelle macchine lì che c'è l'edicola aperta?". Semplice: perchè si suppone che quelle macchine lì funzionino e non ci mangino i soldi. Attendiamo circa mezz'ora seduti davanti al distributore dispettoso (poi scopriremo che in realtà non è lui che è dispettoso, è qualcun altro che è stronzo e attacca le ciuingomme per farlo bloccare), in questo lasso di tempo avviso i 2743 passeggeri che tentano di fare il biglietto che la macchina è bloccata (era troppo impegnativo attaccare un biglietto). Arriva anche un tennico ATM che però non riesce nell'impresa di ridarci i soldi, ma ci dà un modulo per poter ricevere con calma i soldi. Praticamente si dovrebbe compilare il modulo, consegnarlo all'ATM point di piazza Duomo e poi attendere qualche mese per avere il rimborso con eventuale chiamata per presentarsi negli uffici. Molto comodo soprattutto se si è turisti e se si abita a 1500 km da Milano.
Devastati dalla noia, ci trasformiamo anche noi in tennici ATM e cerchiamo di riprendere la nostra banconota: operazione perfettamente riuscita, tempo di estrazione 3 secondi netti. Ora lo sappiamo: dovessimo fallire nei campi che ci siamo prefissi (beh, più o meno), un futuro glorioso lo avremo nelle metropolitane meneghine.
1-Ore 20.00 circa di giovedì sera, zona Loreto (ce ne stavamo andando da via Leoncavallo...): al tornello un biglietto valido per 10 viaggi rimane bloccato mettendo fuori servizio il tornello stesso. Avvisato l'addetto ATM in servizio, ci viene detto di attendere. Entro le 23 qualcuno sarebbe sicuramente uscito... grazie.
2-Ore 15.15 circa di venerdì pomeriggio, fermata Maciachini (avevamo appena visto un appartamento in viale Jenner): il distributore automatico di biglietti n° 040 decide di inghiottire 20 euro. Avvisato l'addetto ATM in servizio, ci viene ridetto di attendere. Oltretutto l'addetto pare anche scocciato: "io non capisco perchè utilizzate quelle macchine lì che c'è l'edicola aperta?". Semplice: perchè si suppone che quelle macchine lì funzionino e non ci mangino i soldi. Attendiamo circa mezz'ora seduti davanti al distributore dispettoso (poi scopriremo che in realtà non è lui che è dispettoso, è qualcun altro che è stronzo e attacca le ciuingomme per farlo bloccare), in questo lasso di tempo avviso i 2743 passeggeri che tentano di fare il biglietto che la macchina è bloccata (era troppo impegnativo attaccare un biglietto). Arriva anche un tennico ATM che però non riesce nell'impresa di ridarci i soldi, ma ci dà un modulo per poter ricevere con calma i soldi. Praticamente si dovrebbe compilare il modulo, consegnarlo all'ATM point di piazza Duomo e poi attendere qualche mese per avere il rimborso con eventuale chiamata per presentarsi negli uffici. Molto comodo soprattutto se si è turisti e se si abita a 1500 km da Milano.
Devastati dalla noia, ci trasformiamo anche noi in tennici ATM e cerchiamo di riprendere la nostra banconota: operazione perfettamente riuscita, tempo di estrazione 3 secondi netti. Ora lo sappiamo: dovessimo fallire nei campi che ci siamo prefissi (beh, più o meno), un futuro glorioso lo avremo nelle metropolitane meneghine.
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sabato 29 settembre 2007
Buongiorno, ho letto l'annuncio per la stanza e sarei interessata...
Settimana scorsa ho cercato di aiutare una ragazza spagnola a trovare un tetto sotto cui stare per i tre mesi che passerà a Milano. Gli annunci trovati erano tanti, i tentativi fatti pure, i problemi ancor di più. Già la metà dei proprietari volevano gente che si fermasse per oltre tre mesi. Un'altra grande percentuale -a parer mio- preferiva qualcuno che non fosse spagnolo (a proposito: alcune inserzioni dicevano che si accettavano solo studenti con referenze. A chi si deve chiedere la referenza? Alla mamma che conferma che siamo ragazzi ordinati o al coordinatore che conferma che siamo in quel determinato posto per fare degli studi e non per attivare una nuova pista di riciclaggio di denaro e commercio di coca e armi chimiche?). Altri poi volevano solo ospiti disponibili a fare la settimana corta.
---Intermezzo interrogativo---
Perchè i padroni di casa vogliono che un povero studente passi altrove il week end?
Ecco le quattro risposte più plausibili che mi sono venute in mente:
1-Perchè durante il week end la casa si trasforma in bordello.
2-Perchè altrimenti i figli dei padroni non saprebbero dove portare le ragazze rimorchiate all'Hollywood.
3-Perchè è sempre bello impelagare la vita di un povero studente.
4-Perchè hanno dei parenti che vivono in altre città in affitto e i cui padroni di casa vogliono che passino altrove il week end.
###Fine intermezzo negativo###
Perchè i padroni di casa vogliono che un povero studente passi altrove il week end?
Ecco le quattro risposte più plausibili che mi sono venute in mente:
1-Perchè durante il week end la casa si trasforma in bordello.
2-Perchè altrimenti i figli dei padroni non saprebbero dove portare le ragazze rimorchiate all'Hollywood.
3-Perchè è sempre bello impelagare la vita di un povero studente.
4-Perchè hanno dei parenti che vivono in altre città in affitto e i cui padroni di casa vogliono che passino altrove il week end.
###Fine intermezzo negativo###
I peggiori: quelli che prima dicono sì e poi no. Che la casa è loro, non devono inventarsi scuse... basta dire "no, non te la affitto perchè non mi va" senza fare tante storie. Due esempi:
1-Mercoledì alle 17.45 circa ho telefonato a un ragazzo per confermare l'interesse nel posto letto e per risposta mi è stato garantito che alle 11 del mattino seguente ci si poteva vedere per il versamento della caparra e per il minitrasloco dall'hotel. Arrivati lì, ci ha accolto una ragazza che ha leggermente cambiato le carte in tavola: il posto avrebbe potuto essere nostro, ma bisognava pazientare un po', tipo una settimana, perchè magari arrivava qualcuno che si fermava più a lungo, magari due persone che occupavano entrambi i letti... fare uno squillo per dire che potevamo evitare di venire lì no, eh?
2-Giovedì pomeriggio verso le 16 si era in zona Loreto perchè si aveva da vedere un appartamento, visto che costava un po' tanto allora la ragazza spagnola aveva deciso di confermare l'interesse per una stanza in Via Leoncavallo, facilmente raggiungibile in 5-10 minuti dal posto in cui ci trovavamo. Siccome la proprietaria di quella casa non parlava l'italiano più potabile del mondo, l'ho chiamata io. Più o meno è andata così:
Io: "salve, sono il ragazzo che è stato con le ragazze spagnole a vedere casa ieri, saremmo interessati"
Lei: "va bene, possiamo vederci alle 18-18.30"
Io: "se si può fare prima ci andrebbe bene... siamo già qui in zona Loreto, ci mettiamo dieci minuti ad arrivare"
Lei: "ma sto lavorando... possiamo fare alle 17?"
Io: "certo"
Lei: "allora alle 17 fuori dal portone del 14"
Io: "va bene, a dopo"
Dunque alle 17 ci siamo presentati nel punto prestabilito e dopo qualche minuto invece di arrivare la padrona dal lato strada, l'abbiamo vista scendere le scale che portavano in portineria insieme a due ragazzi. Dialogo successivo...
Lei: "vi avrei chiamato adesso... mi spiace, ma questa ragazza è arrivata qualche minuto prima di voi"
Io: "avevamo appuntamento alle 17"
Lei: "eh ma lei è arrivata prima"
Io: "pensavo stesse lavorando, è da un'ora che siamo qui a Loreto noi"
Lei: "ma avevo detto che la prima che pagava aveva il posto"
Io: "no, aveva detto che ci saremmo visti alle 17"
Lei: "la sua amica avrà capito male"
Io: "ho telefonato io, veramente"
Lei: "mi dispiace, però blablabla blablabla blablabla..."
E mentre stava blablableggiando ce ne siamo andati che tanto era inutile e nocivo (per lei) perdere altro tempo lì.
Considerando come è andata a finire, è stato meglio così: per soli 20 euro mensili in più si è trovata casa in un appartamentino grazioso in zona più centrale. Con dei coinquilini che sembrano persone simpatiche. E che quando hanno detto "va bene, puoi venire qui", intendevano dire "va bene, puoi venire qui"...
1-Mercoledì alle 17.45 circa ho telefonato a un ragazzo per confermare l'interesse nel posto letto e per risposta mi è stato garantito che alle 11 del mattino seguente ci si poteva vedere per il versamento della caparra e per il minitrasloco dall'hotel. Arrivati lì, ci ha accolto una ragazza che ha leggermente cambiato le carte in tavola: il posto avrebbe potuto essere nostro, ma bisognava pazientare un po', tipo una settimana, perchè magari arrivava qualcuno che si fermava più a lungo, magari due persone che occupavano entrambi i letti... fare uno squillo per dire che potevamo evitare di venire lì no, eh?
2-Giovedì pomeriggio verso le 16 si era in zona Loreto perchè si aveva da vedere un appartamento, visto che costava un po' tanto allora la ragazza spagnola aveva deciso di confermare l'interesse per una stanza in Via Leoncavallo, facilmente raggiungibile in 5-10 minuti dal posto in cui ci trovavamo. Siccome la proprietaria di quella casa non parlava l'italiano più potabile del mondo, l'ho chiamata io. Più o meno è andata così:
Io: "salve, sono il ragazzo che è stato con le ragazze spagnole a vedere casa ieri, saremmo interessati"
Lei: "va bene, possiamo vederci alle 18-18.30"
Io: "se si può fare prima ci andrebbe bene... siamo già qui in zona Loreto, ci mettiamo dieci minuti ad arrivare"
Lei: "ma sto lavorando... possiamo fare alle 17?"
Io: "certo"
Lei: "allora alle 17 fuori dal portone del 14"
Io: "va bene, a dopo"
Dunque alle 17 ci siamo presentati nel punto prestabilito e dopo qualche minuto invece di arrivare la padrona dal lato strada, l'abbiamo vista scendere le scale che portavano in portineria insieme a due ragazzi. Dialogo successivo...
Lei: "vi avrei chiamato adesso... mi spiace, ma questa ragazza è arrivata qualche minuto prima di voi"
Io: "avevamo appuntamento alle 17"
Lei: "eh ma lei è arrivata prima"
Io: "pensavo stesse lavorando, è da un'ora che siamo qui a Loreto noi"
Lei: "ma avevo detto che la prima che pagava aveva il posto"
Io: "no, aveva detto che ci saremmo visti alle 17"
Lei: "la sua amica avrà capito male"
Io: "ho telefonato io, veramente"
Lei: "mi dispiace, però blablabla blablabla blablabla..."
E mentre stava blablableggiando ce ne siamo andati che tanto era inutile e nocivo (per lei) perdere altro tempo lì.
Considerando come è andata a finire, è stato meglio così: per soli 20 euro mensili in più si è trovata casa in un appartamentino grazioso in zona più centrale. Con dei coinquilini che sembrano persone simpatiche. E che quando hanno detto "va bene, puoi venire qui", intendevano dire "va bene, puoi venire qui"...

mercoledì 26 settembre 2007
Chissà perché
Tratto dal sito del Corriere della Sera:
FREDDEZZA DI AHMADINEJAD - Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha assistito con la delegazione del suo paese all'Onu al discorso del presidente americano George W. Bush in Assemblea Generale. Ahmadinejad non ha applaudito al termine del discorso in cui Bush ha nominato l'Iran tra i «regimi brutali» che «negano ai loro popoli i diritti fondamentali».
Tale reazione non può che destare sconcerto e stupore...
FREDDEZZA DI AHMADINEJAD - Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha assistito con la delegazione del suo paese all'Onu al discorso del presidente americano George W. Bush in Assemblea Generale. Ahmadinejad non ha applaudito al termine del discorso in cui Bush ha nominato l'Iran tra i «regimi brutali» che «negano ai loro popoli i diritti fondamentali».
Tale reazione non può che destare sconcerto e stupore...

lunedì 24 settembre 2007
Por fin ha llegado el otoño
Pare che oggi ufficialmente se ne sia andata l'estate per lasciare posto ad un'altra stagione... o forse è successo ieri? Non saprei, ma per quanto riguarda me e i miei stati d'animo siamo entrati in autunno esattamente all'1.09 di stanotte. Non ho ancora individuato se l'albero di certi miei ricordi sia un sempreverde o destinato a veder le proprie foglie ingiallire e seccare.
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sabato 15 settembre 2007
Le fabuleux destin de Marco
Dialogo tra me1 e me2:
-Cosa mi aspetto da me stesso?
+Nulla. Cazzo ti devi aspettare... quel che arriva arriva.
-Eh... e allora stiamo qui ad aspettare senza far niente?
+Tu sei troppo attivo, rilassati. Non è che poi significa stare qui a far niente... tu fai quel che devi fare, poi quel che arriva di più è tutto guadagnato. Chiaro il concetto?
-Scusa se te lo dico, ma mi sembra un discorso troppo semplice... bisogna darsi degli obiettivi nella vita!
+Altrimenti cosa succede?
-Beh... nulla, credo.
+Bel rischio, sia mai che non ci succeda nulla!
-Ma vedi che con te non si può mai fare un discorso serio nemmeno quando si ragiona da soli?
+Colpa di Freud, è lui che ha deciso che la parte razionale e irrazionale non vanno d'accordo.
-Senti, risparmiami almeno la filosofia di 'sta minchia!
+Eh no! Tu non ti puoi arrabbiare, sono io la parte irrazionale! Tu sei quella ordinata, lucida, tranquilla... quella noiosa, insomma.
-Sarà divertente sguazzare nell'assurdità tutto il giorno!
+Evidentemente sì se ho più seguito di te... infatti me1 dovrei essere io.
-Non sempre chi ha un maggior seguito ha ragione... ti devo ricordare qual è il primo partito per percentuale in Italia, tanto per fare un esempio?
+Che c'entra, adesso sei risentito e dici pure delle cose non logiche! A 'sto punto, allora, quel che ha maggior seguito non è neanche sempre la cosa più divertente. Prendi Gigi D'alessio... lo ascoltano in tanti, ma è una palla unica.
-Mi fa piacere sapere che anche nei meandri più profondi non c'è spazio per Gigi D'alessio.
+Oh, un conto è essere irrazionale, un altro essere fuori completamente, eh!
-Ma questa cosa qui che uno parla da solo ed escono queste frasi...
+A volte ti esprimi come un analfabeta... han ragione quando dicono che non si capisce un cazzo di quello che dici!
-Non lo dice nessuno... beh, quasi nessuno. E comunque è colpa tua!
+Colpa mia un paio di ciunfoli!
-Dicevo... non è che il fatto di parlare da solo e pubblicare il tutto sul blog sia un po' cretino?
+Allora, il blog è mio e ci scrivo quel che mi pare, per cominciare! E poi quella là che ha fatto l'intervista a se stessa ha venduto un sacco di libri!
-Non mi stai rassicurando molto sull'intelligenza della cosa, con questo esempio.
+...era per dire che almeno noi non facciamo terrorismo mediatico.
-Comunque, 'sta cosa del non andare d'accordo... insomma, pensavo ti piacesse la convivenza...
+Io mi adatto a tutto, ti influenzo anche... mi importa un po' una sega...
-Beh, potresti anche esprimerti in modo meno grezzo ogni tanto!
+BURP!
E ora...
-Cosa mi aspetto da me stesso?
+Nulla. Cazzo ti devi aspettare... quel che arriva arriva.
-Eh... e allora stiamo qui ad aspettare senza far niente?
+Tu sei troppo attivo, rilassati. Non è che poi significa stare qui a far niente... tu fai quel che devi fare, poi quel che arriva di più è tutto guadagnato. Chiaro il concetto?
-Scusa se te lo dico, ma mi sembra un discorso troppo semplice... bisogna darsi degli obiettivi nella vita!
+Altrimenti cosa succede?
-Beh... nulla, credo.
+Bel rischio, sia mai che non ci succeda nulla!
-Ma vedi che con te non si può mai fare un discorso serio nemmeno quando si ragiona da soli?
+Colpa di Freud, è lui che ha deciso che la parte razionale e irrazionale non vanno d'accordo.
-Senti, risparmiami almeno la filosofia di 'sta minchia!
+Eh no! Tu non ti puoi arrabbiare, sono io la parte irrazionale! Tu sei quella ordinata, lucida, tranquilla... quella noiosa, insomma.
-Sarà divertente sguazzare nell'assurdità tutto il giorno!
+Evidentemente sì se ho più seguito di te... infatti me1 dovrei essere io.
-Non sempre chi ha un maggior seguito ha ragione... ti devo ricordare qual è il primo partito per percentuale in Italia, tanto per fare un esempio?
+Che c'entra, adesso sei risentito e dici pure delle cose non logiche! A 'sto punto, allora, quel che ha maggior seguito non è neanche sempre la cosa più divertente. Prendi Gigi D'alessio... lo ascoltano in tanti, ma è una palla unica.
-Mi fa piacere sapere che anche nei meandri più profondi non c'è spazio per Gigi D'alessio.
+Oh, un conto è essere irrazionale, un altro essere fuori completamente, eh!
-Ma questa cosa qui che uno parla da solo ed escono queste frasi...
+A volte ti esprimi come un analfabeta... han ragione quando dicono che non si capisce un cazzo di quello che dici!
-Non lo dice nessuno... beh, quasi nessuno. E comunque è colpa tua!
+Colpa mia un paio di ciunfoli!
-Dicevo... non è che il fatto di parlare da solo e pubblicare il tutto sul blog sia un po' cretino?
+Allora, il blog è mio e ci scrivo quel che mi pare, per cominciare! E poi quella là che ha fatto l'intervista a se stessa ha venduto un sacco di libri!
-Non mi stai rassicurando molto sull'intelligenza della cosa, con questo esempio.
+...era per dire che almeno noi non facciamo terrorismo mediatico.
-Comunque, 'sta cosa del non andare d'accordo... insomma, pensavo ti piacesse la convivenza...
+Io mi adatto a tutto, ti influenzo anche... mi importa un po' una sega...
-Beh, potresti anche esprimerti in modo meno grezzo ogni tanto!
+BURP!
E ora...
---Inizio finale classificante---
Le 8 parole o espressioni più usate durante l'estate
1-Bello, eh!
2-Poser
3-Rømme
4-Ueh, che arietta!
5-En cappuccino og en cola
6-I've the might...
7-Nun t'assicuro un cazzo
8-Sei un fattone!
###Fine finale classificante###
Le 8 parole o espressioni più usate durante l'estate
1-Bello, eh!
2-Poser
3-Rømme
4-Ueh, che arietta!
5-En cappuccino og en cola
6-I've the might...
7-Nun t'assicuro un cazzo
8-Sei un fattone!
###Fine finale classificante###

mercoledì 12 settembre 2007
Pallavolo, si ricomincia
Ieri primo allenamento della stagione. E non solo ne sono uscito indenne, ma stamattina mi sono alzato dal letto come se nulla fosse!YHRFFFFF7 (<---Questo è un pensiero di Lilja che mi ha attraversato la tastiera...).

martedì 11 settembre 2007
Meno uno
Il primo giorno a casa è andato. Quanti me ne mancheranno ora prima di andare chissà dove e chissà perchè?
Aggiornamento sul mio stato d'equilibrio sul filo: ho la vaga (ma neanche tanto) sensazione che sto per cadere.
E poi magari mi farò anche una bella e grassa risata. Alla faccia mia!
Aggiornamento sul mio stato d'equilibrio sul filo: ho la vaga (ma neanche tanto) sensazione che sto per cadere.
Lo so che sto per farmi male
ma guarda come sono magnifico
ora mentre precipito...
ma guarda come sono magnifico
ora mentre precipito...
E poi magari mi farò anche una bella e grassa risata. Alla faccia mia!

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lunedì 10 settembre 2007
Appunti di viaggio
CAP. I - CACCIATI DA CASA
Il primo settembre ci siamo trovati costretti a fare i bagagli e partire. La padrona di casa aveva già affittato le nostre stanze a qualcun altro. La capa ci aveva anche trovato una soluzione alternativa, ma a quel punto tanto valeva andare direttamente a Bergen senza passare da un'altra casa a Stryn. La padrona di casa -o Vigdis- ci ha aspettato proprio al varco, e non solo in senso figurato: appena entrati, ci ha detto che dovevamo andarcene entro il giorno seguente. Ah... e tanto che c'eravamo, le dovevamo pure dare 500 corone per l'uso della lavatrice. Naturalmente questa cifra oltre che a essere immotivata non era stata pattuita all'inizio, nel senso che proprio non si era parlato di un eventuale pagamento per l'uso della lavatrice (che oltretutto stava nella sua casa, quindi non ci era concesso di usarla liberamente). A saperlo, avremmo adottato altre soluzioni... sicuramente la lavatrice a gettoni del campeggio di fronte a noi costava di meno. Ma evidentemente c'è un legame malefico tra me, Stryn e il discorso detersivi/lavatrici. Comunque la tipa in questione è un po' una crepapalle, non è la mia padrona di casa preferita. Quindi il mio messaggino per lei è questo: Vigdis, dra til helvete!
CAP. II - SECCHIELLANDO QUA E LA'
La tradizione del bambino piangente continua. Quantomeno questo era dotato di genitori intelligenti, che al terzo squillo han pensato bene di portarlo fuori dal vagone, ridonandoci la quiete notturna tanto bramata. Salute a loro!
CAP. III - SIMPATIA AEROPORTUALE
Arrivato in aeroporto, dopo aver guardato tre puntate di Futurama per ingannare l'attesa, vado a fare il check-in. Dialogo con l'addetta allo sportello:
A-Buongiorno
I-Ciao
A-Dove va?
I-A Ginevra
A-Ma lei è italiano? (guardando la carta d'identità)
I-Eh, sì
A-Perchè va a Ginevra?
I-Mi sta comodo così...
A-Ha il passaporto?
I-No, ma non mi occorre
A-Un attimo... (segue telefonata: "Un italiano... a Ginevra... Che faccio?") Ok, a posto.
I-Grazie
Poco dopo al controllo bagaglio a mano altro interrogatorio, con una guardia particolarmente curiosa.
G-Buongiorno
I-Ciao
G-Può svuotare lo zaino?
I-Certo
G-Come mai ha due hard disk? (mentre passa sugli stessi qualcosa per rilevare presenze di esplosivo)
I-Per salvare più file
G-Come mai ha dei dollari?
I-Così... me li han dati i turisti americani... facevo la guida
G-Ah. E come mai va in Svizzera?
I-Per depositare i dollari sul mio conto corrente segreto... No, scherzo, vado lì perchè il volo costava meno.
G-Va bene. Buona giornata
I-Buona giornata.
Ci si diverte molto negli aeroporti norvegesi.
CAP. IV - TESORO, MI SI E' INGRASSATA LA VALIGIA
All'andata due borsoni mi pesavano 18,2 kg. Al ritorno, 23,3 kg. Da dove saranno arrivati questi 5 kg di troppo?
Cose che c'erano al ritorno e non all'andata:
-3 magliette nuove
-1 camicia della Moods of Norway
-1 paio di calze nuove
-2 paia di slip nuovi
-1 libro di 300 pagine
-una cinquantina di fogli
-1 confezione di schiuma da barba
-sporco su alcuni vestiti e acqua su una salvietta
-2 coperte offerte dalla linea ferroviaria norvegese
Cose che c'erano all'andata e non al ritorno:
-1 deodorante
-1 bagnoschiuma
-1 dentifricio
-2 buste e una decina di fogli
-2 panini imbottiti
-1 bottiglia da mezzo litro d'acqua
-1 lametta da barba
-3 pile
In totale, fanno 5 kg di differenza. Inspiegabili. Mah!
Il primo settembre ci siamo trovati costretti a fare i bagagli e partire. La padrona di casa aveva già affittato le nostre stanze a qualcun altro. La capa ci aveva anche trovato una soluzione alternativa, ma a quel punto tanto valeva andare direttamente a Bergen senza passare da un'altra casa a Stryn. La padrona di casa -o Vigdis- ci ha aspettato proprio al varco, e non solo in senso figurato: appena entrati, ci ha detto che dovevamo andarcene entro il giorno seguente. Ah... e tanto che c'eravamo, le dovevamo pure dare 500 corone per l'uso della lavatrice. Naturalmente questa cifra oltre che a essere immotivata non era stata pattuita all'inizio, nel senso che proprio non si era parlato di un eventuale pagamento per l'uso della lavatrice (che oltretutto stava nella sua casa, quindi non ci era concesso di usarla liberamente). A saperlo, avremmo adottato altre soluzioni... sicuramente la lavatrice a gettoni del campeggio di fronte a noi costava di meno. Ma evidentemente c'è un legame malefico tra me, Stryn e il discorso detersivi/lavatrici. Comunque la tipa in questione è un po' una crepapalle, non è la mia padrona di casa preferita. Quindi il mio messaggino per lei è questo: Vigdis, dra til helvete!
CAP. II - SECCHIELLANDO QUA E LA'
La tradizione del bambino piangente continua. Quantomeno questo era dotato di genitori intelligenti, che al terzo squillo han pensato bene di portarlo fuori dal vagone, ridonandoci la quiete notturna tanto bramata. Salute a loro!
CAP. III - SIMPATIA AEROPORTUALE
Arrivato in aeroporto, dopo aver guardato tre puntate di Futurama per ingannare l'attesa, vado a fare il check-in. Dialogo con l'addetta allo sportello:
A-Buongiorno
I-Ciao
A-Dove va?
I-A Ginevra
A-Ma lei è italiano? (guardando la carta d'identità)
I-Eh, sì
A-Perchè va a Ginevra?
I-Mi sta comodo così...
A-Ha il passaporto?
I-No, ma non mi occorre
A-Un attimo... (segue telefonata: "Un italiano... a Ginevra... Che faccio?") Ok, a posto.
I-Grazie
Poco dopo al controllo bagaglio a mano altro interrogatorio, con una guardia particolarmente curiosa.
G-Buongiorno
I-Ciao
G-Può svuotare lo zaino?
I-Certo
G-Come mai ha due hard disk? (mentre passa sugli stessi qualcosa per rilevare presenze di esplosivo)
I-Per salvare più file
G-Come mai ha dei dollari?
I-Così... me li han dati i turisti americani... facevo la guida
G-Ah. E come mai va in Svizzera?
I-Per depositare i dollari sul mio conto corrente segreto... No, scherzo, vado lì perchè il volo costava meno.
G-Va bene. Buona giornata
I-Buona giornata.
Ci si diverte molto negli aeroporti norvegesi.
CAP. IV - TESORO, MI SI E' INGRASSATA LA VALIGIA
All'andata due borsoni mi pesavano 18,2 kg. Al ritorno, 23,3 kg. Da dove saranno arrivati questi 5 kg di troppo?
Cose che c'erano al ritorno e non all'andata:
-3 magliette nuove
-1 camicia della Moods of Norway
-1 paio di calze nuove
-2 paia di slip nuovi
-1 libro di 300 pagine
-una cinquantina di fogli
-1 confezione di schiuma da barba
-sporco su alcuni vestiti e acqua su una salvietta
-2 coperte offerte dalla linea ferroviaria norvegese
Cose che c'erano all'andata e non al ritorno:
-1 deodorante
-1 bagnoschiuma
-1 dentifricio
-2 buste e una decina di fogli
-2 panini imbottiti
-1 bottiglia da mezzo litro d'acqua
-1 lametta da barba
-3 pile
In totale, fanno 5 kg di differenza. Inspiegabili. Mah!
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martedì 4 settembre 2007
È un percorso laterale...
Intermezzo di viaggio... ieri sera son partito da Bergen e stamattina alle 6.20 stavo qui a Oslo. Non sono neanche le 10.30 e fino alle 18 niente aereo. Menomale che nel mio girare a casaccio ho trovato una biblioteca aperta. Certo che se mettessero anche le sedie ai tavoli starei pure comodo a scrivere, ma suvvia non siamo uomini dalle mille pretese.
Oggi splende il sole, fa pure lievemente caldo. A 'sto punto, vorrei gia' essere a Ginevra...
E intanto mi sto ammazzando con canzoni tristissime. Anche farsi del male e' un'arte.
Oggi splende il sole, fa pure lievemente caldo. A 'sto punto, vorrei gia' essere a Ginevra...
E intanto mi sto ammazzando con canzoni tristissime. Anche farsi del male e' un'arte.
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sabato 1 settembre 2007
Farvel...
Si va via, semplicemente si inizia il viaggio di ritorno a casa. O quantomeno in un posto che ufficialmente viene chiamato così.
La casa è stata pulita, le valigie fatte, ora si ha da aspettare solo il momento giusto per uscire a prendere l'autobus, direzione Bergen. Poi altro viaggio -lungo- verso Oslo, aereo per Ginevra e ormai sarà quasi Italia.
La casa è stata pulita, le valigie fatte, ora si ha da aspettare solo il momento giusto per uscire a prendere l'autobus, direzione Bergen. Poi altro viaggio -lungo- verso Oslo, aereo per Ginevra e ormai sarà quasi Italia.

venerdì 31 agosto 2007
È finita
Ultimo giorno di lavoro... da domani (anzi, oggi, che la mezzanotte ormai è passata) si è ancora disoccupato.
Per il finale col botto mi han fatto fare il tour più lungo: Hellesylt-Briksdal-Geiranger, partenza alle 9 e arrivo alle 17.30. In teoria, perchè poi si son fatti anche 40 minuti di ritardo e si è concluso in bellezza, con arrivo oltre le 18, ora in cui la nave avrebbe dovuto salpare. Tutti lì ad aspettare noi.
Persone che hanno contribuito a rendere bella o comunque divertente questa estate:
Isa, Fabio, Manuela, Marta (un po' anche Valentina), Daniela, Rebecca, Lea, Salvo, Davide, Davide, Tomeu, Claudia, Ugo, Alessandra, Olav, Cristina, Roy, Geir, Dagfinn, Petter, Sara, Veronika, Eric, Lazaro, Normann, Svanhild, Ursula, Patti, Bjørg (perchè è pur sempre il capo...), alcuni turisti che rimarranno per sempre anonimi, Ganjalf, Zoidberg e Mizuko Laminkia.*
In questi ultimi giorni pare abbia nevicato abbastanza. E oggi il panorama dal Dalsnibba era qualcosa di quasi commovente... un invito a tornare a lavorare qui anche l'anno prossimo?
Ah, tra le altre cose: sono tornato alla modalità 1. Ossia in armonia con il mondo. Ossia in equilibrio (pessimo) sul filo...
Se casco avviso.
*=l'idea dei ringraziamenti è palesemente copiata dal blog di Fabio.
Per il finale col botto mi han fatto fare il tour più lungo: Hellesylt-Briksdal-Geiranger, partenza alle 9 e arrivo alle 17.30. In teoria, perchè poi si son fatti anche 40 minuti di ritardo e si è concluso in bellezza, con arrivo oltre le 18, ora in cui la nave avrebbe dovuto salpare. Tutti lì ad aspettare noi.
---Intermezzo ringraziante---
Isa, Fabio, Manuela, Marta (un po' anche Valentina), Daniela, Rebecca, Lea, Salvo, Davide, Davide, Tomeu, Claudia, Ugo, Alessandra, Olav, Cristina, Roy, Geir, Dagfinn, Petter, Sara, Veronika, Eric, Lazaro, Normann, Svanhild, Ursula, Patti, Bjørg (perchè è pur sempre il capo...), alcuni turisti che rimarranno per sempre anonimi, Ganjalf, Zoidberg e Mizuko Laminkia.*
###Fine intermezzo ringraziante###
Ah, tra le altre cose: sono tornato alla modalità 1. Ossia in armonia con il mondo. Ossia in equilibrio (pessimo) sul filo...
Se casco avviso.
*=l'idea dei ringraziamenti è palesemente copiata dal blog di Fabio.

venerdì 24 agosto 2007
Spam del giorno
Stavo leggendo gli oggetti delle e-mail finite nella sezione spam.
Alcuni danno davvero da pensare.
Che so, prendiamo la povera Kimberlyoneil (sì. proprio così, scritto tutto attaccato), che ha dei problemi col suo ragazzo, un vero cafone: "I just started having sex, and my boyfriend keeps popping out when we do it". O cielo! Ma dove continuerà a scappare il suo ragazzo proprio nel loro momento di massima intimità? Lo stesso cruccio tormenta anche Petra McWilliams. Data la situazione, mi azzardo a supporre che non si tratti di vero amore.
Ma anche Vicky Herron ha un enorme problema, a quanto pare. E non solo in senso figurato: "My new guy's prick is enormous, and my mouth is tiny". Roba che dà quasi fastidio immaginarsi la scena. Tuttavia anche lei è esagerata: potrebbe limitarsi a concedergli altre parti del suo esile corpo, e magari risolverebbe facilmente il problema. Stessa cosa che potrebbe fare col suo partner anche il signor Rich Avery, visto che ci tiene a far sapere che "When I tried to give him oral sex, I practically choked. How do I do without gagging?". Lode a lui per non aver alcun tipo di problema nel fare outing, ma non avendo esperienza nel settore non saprei proprio come aiutarlo.
Suzanne Parish invece mi confida che nutre dei dubbi sulla lealtà della sua ragazza: "My partner faking her orgasm?". Non so, non me la sento di sbilanciarmi così, senza neppure conoscerla.
Adolph Terry mi consiglia di "Keep all the girls really happy", ma proprio tutte. Lincoln Chapman crede di saperla lunga sui miei gusti: "This might be what you want", e me lo immagino di persona, che mi fa pure l'occhiolino ammiccante... su, apri questa e-mail con un allegato poco sicuro, e troverai la chiave della felicità. Magari ha pure ragione: vuoi vedere che una vita senza computer funzionante è di gran lunga più serena? Preferisco comunque rimanere nel dubbio.
*=siamo arrivati al metaspam... chi l'avrebbe mai detto!
Alcuni danno davvero da pensare.
Che so, prendiamo la povera Kimberlyoneil (sì. proprio così, scritto tutto attaccato), che ha dei problemi col suo ragazzo, un vero cafone: "I just started having sex, and my boyfriend keeps popping out when we do it". O cielo! Ma dove continuerà a scappare il suo ragazzo proprio nel loro momento di massima intimità? Lo stesso cruccio tormenta anche Petra McWilliams. Data la situazione, mi azzardo a supporre che non si tratti di vero amore.
Ma anche Vicky Herron ha un enorme problema, a quanto pare. E non solo in senso figurato: "My new guy's prick is enormous, and my mouth is tiny". Roba che dà quasi fastidio immaginarsi la scena. Tuttavia anche lei è esagerata: potrebbe limitarsi a concedergli altre parti del suo esile corpo, e magari risolverebbe facilmente il problema. Stessa cosa che potrebbe fare col suo partner anche il signor Rich Avery, visto che ci tiene a far sapere che "When I tried to give him oral sex, I practically choked. How do I do without gagging?". Lode a lui per non aver alcun tipo di problema nel fare outing, ma non avendo esperienza nel settore non saprei proprio come aiutarlo.
---Intermezzo pubblicitario---
SPAM SPAM SPAM SPAM
SPAM SPAM SPAM SPAM
Wonderful SPAM, marvelous SPAAAM! *
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###Fine intermezzo pubblicitario###
Suzanne Parish invece mi confida che nutre dei dubbi sulla lealtà della sua ragazza: "My partner faking her orgasm?". Non so, non me la sento di sbilanciarmi così, senza neppure conoscerla.
Adolph Terry mi consiglia di "Keep all the girls really happy", ma proprio tutte. Lincoln Chapman crede di saperla lunga sui miei gusti: "This might be what you want", e me lo immagino di persona, che mi fa pure l'occhiolino ammiccante... su, apri questa e-mail con un allegato poco sicuro, e troverai la chiave della felicità. Magari ha pure ragione: vuoi vedere che una vita senza computer funzionante è di gran lunga più serena? Preferisco comunque rimanere nel dubbio.
*=siamo arrivati al metaspam... chi l'avrebbe mai detto!

giovedì 23 agosto 2007
Motoseghe & affini
E anche stamattina si sono messi a far casino presto. Che non è colpa loro, se devono tirare su questa maledetta casa, però già noi si abita di fronte all'officina che ripara tosaerba e motoseghe... un numero altissimo, poi. Davvero mi chiedo quante motoseghe ci sono a Stryn. E soprattutto perchè non funzionano, sarà mai possibile che ogni giorno a qualcuno gli si rompe la motosega? Pare di sì, ma a me si è rotto qualcosa d'altro, e verificherei il funzionamento dei loro terribili ordigni acustici direttamente su di loro.
---Intermezzo acustico---
Respiro: 10 dB Conversazione: 60 dB Frullatore: 90 dB
Motosega: 110 dB Passaggio di un aereo: 120 dB
###Fine intermezzo acustico###
Motosega: 110 dB Passaggio di un aereo: 120 dB
###Fine intermezzo acustico###
Oggi pomeriggio hanno scaricato decine di quadrelli di materiale isolante. Spero non debbano forare in abbondanza. Che poi quando stai a Milano o dintorni te ne fai anche una ragione di questi continui rumori... ma arrivare in un paese sperduto tra le montagne e trovarsi accanto a motoseghe e trapanume vario fa abbastanza girare le balle. E come se non bastasse, durante l'estate i vicini han deciso di rifare l'ingresso di casa e la proprietaria del nostro delizioso appartamento ha probabilmente deciso di entrare nel guinness dei primati con il giardino più tosato di sempre... avrà tagliato l'erba 7-8 volte in tre mesi. Che le ha fatto di male questo povero prato per trattarlo così?
...questa però è una tabella carina! Per la serie: niente banalità, grazie!
In pratica: state perdendo l'udito se non ci sentite più.
...questa però è una tabella carina! Per la serie: niente banalità, grazie!
Forse state perdendo l'udito se...
- Alzate il volume della radio o della TV ma gli altri dicono che è troppo forte
- Chiedete sempre di ripetere ciò che è stato detto
- Aggrottate spesso le sopracciglia, vi chinate in avanti e girate la testa per sentire chi vi sta parlando
- Fate fatica a sentire alle riunioni pubbliche o quando c’è rumore di sottofondo, come a una festa o in un negozio affollato
- Avete spesso bisogno che qualcuno vi riferisca cosa è stato detto
In pratica: state perdendo l'udito se non ci sentite più.

martedì 21 agosto 2007
Operazione ritorno a casa
Ho preso il biglietto per tornare a casa. Il 4 settembre alle ore 18 lascerò il suolo norvegese con partenza da Oslo, il 3 sera, verosimilmente, saluterò Stryn. Chissà se sarà un addio o un semplice arrivederci...
Fine di un'altra estate, comunque.
Fine di un'altra estate, comunque.

lunedì 20 agosto 2007
Andiam lavoratori
O tutto insieme o niente... questo mese si lavora col contagoccie, ma abbiamo fatto quattro giorni di fila impegnati con la Costa.
Programma:
15/8: Hellesylt-Geiranger
16/8: Geiranger-Hellesylt
17/8: Åndalsness-Trollstigen-Åndalsness & Åndalsness-Bjorli-Åndalsness
18/8: Olden-Fjærland-Olden
Gli ultimi tre per conto della Costa Atlantica, quindi alcuni turisti li ho visti a ripetizione.
Nel Geiranger-Hellesylt ho avuto anche delle "persone importanti" a bordo... quindi qualcuno del personale della costa ha ritenuto opportuno dirmi come dovevo comportarmi:
-mi raccomando, un occhio di riguardo per quegli otto passeggeri, eh!
-io ho un occhio di riguardo per tutti i passeggeri...
Ecco, questa è una cosa che penso sia abbastanza fastidiosa da sentire. Il tour costa 115 euri, per tutti. Quindi tutti meritano lo stesso trattamento. E fondamentalmente se il turista non fa nulla di particolarmente irritante nei miei confronti, non vedo proprio perchè ci sia il dubbio che possa essere trattato male. Preferisco trattare tutti alla pari... e forse anche i dirigenti Costa che avevo a bordo preferiscono vedere una certa equità di trattamento.
Comunque, finito il tour ci si è spostati a Åndalsness. Un bel posto, forse un peccato andarci una volta all'anno. La cosa che mi garba meno è fare tour quasi improvvisati... di questa città so molto poco, quindi per tutto il tempo ho parlato d'altro. Cosa che faccio abbastanza spesso, comunque: qualche giorno fa ho parlato per un quarto d'ora di gatti, ad esempio...
Ieri ultimo tour della tetralogia: ed è stato davvero una tragedia. Come ogni tour che mi porta a Fjærland... fortunatamente ci si va di rado da quelle parti. L'anno scorso due volte mi hanno insultato perchè "il tour pareva una stronzata". Come se li obbligassi io a scegliere quel tour... si leggessero i programmi, magari, eviterebbero tante volte di rimanere delusi.
Quest'anno invece la prima volta ho avuto una bella discussione con una escort (di cui ho parlato pure qui...), ieri invece un problema con dei turisti:
-non ci sono posti per noi
-siete in 49, conto 50 sedie
-non troviamo due posti vicini
-i posti sono comunque 50
-siamo qui in vacanza, marito e moglie, è inammissibile che non possiamo mangiare seduti insieme... lei è il responsabile!
-non ho certo apparecchiato io... e un tavolo in tasca non ce l'ho.
Benvenuto, popolo di ferragosto e dintorni!
Per concludere in perfetto stile, ci si è rotto il pullman lungo la strada di ritorno. Abbiamo accumulato poco più di mezz'ora di ritardo, ma soprattutto mi sono dovuto inventare qualcosa per l'ora di attesa del pullman sostitutivo. Sto seriamente pensando di scrivere un libro. Titolo: "L'arte di arrampicarsi sugli specchi"
Programma:
15/8: Hellesylt-Geiranger
16/8: Geiranger-Hellesylt
17/8: Åndalsness-Trollstigen-Åndalsness & Åndalsness-Bjorli-Åndalsness
18/8: Olden-Fjærland-Olden
Gli ultimi tre per conto della Costa Atlantica, quindi alcuni turisti li ho visti a ripetizione.
Nel Geiranger-Hellesylt ho avuto anche delle "persone importanti" a bordo... quindi qualcuno del personale della costa ha ritenuto opportuno dirmi come dovevo comportarmi:
-mi raccomando, un occhio di riguardo per quegli otto passeggeri, eh!
-io ho un occhio di riguardo per tutti i passeggeri...
Ecco, questa è una cosa che penso sia abbastanza fastidiosa da sentire. Il tour costa 115 euri, per tutti. Quindi tutti meritano lo stesso trattamento. E fondamentalmente se il turista non fa nulla di particolarmente irritante nei miei confronti, non vedo proprio perchè ci sia il dubbio che possa essere trattato male. Preferisco trattare tutti alla pari... e forse anche i dirigenti Costa che avevo a bordo preferiscono vedere una certa equità di trattamento.
Comunque, finito il tour ci si è spostati a Åndalsness. Un bel posto, forse un peccato andarci una volta all'anno. La cosa che mi garba meno è fare tour quasi improvvisati... di questa città so molto poco, quindi per tutto il tempo ho parlato d'altro. Cosa che faccio abbastanza spesso, comunque: qualche giorno fa ho parlato per un quarto d'ora di gatti, ad esempio...
---Intermezzo icosaedrico---

###Fine intermezzo icosaedrico###
###Fine intermezzo icosaedrico###
Ieri ultimo tour della tetralogia: ed è stato davvero una tragedia. Come ogni tour che mi porta a Fjærland... fortunatamente ci si va di rado da quelle parti. L'anno scorso due volte mi hanno insultato perchè "il tour pareva una stronzata". Come se li obbligassi io a scegliere quel tour... si leggessero i programmi, magari, eviterebbero tante volte di rimanere delusi.
Quest'anno invece la prima volta ho avuto una bella discussione con una escort (di cui ho parlato pure qui...), ieri invece un problema con dei turisti:
-non ci sono posti per noi
-siete in 49, conto 50 sedie
-non troviamo due posti vicini
-i posti sono comunque 50
-siamo qui in vacanza, marito e moglie, è inammissibile che non possiamo mangiare seduti insieme... lei è il responsabile!
-non ho certo apparecchiato io... e un tavolo in tasca non ce l'ho.
Benvenuto, popolo di ferragosto e dintorni!
Per concludere in perfetto stile, ci si è rotto il pullman lungo la strada di ritorno. Abbiamo accumulato poco più di mezz'ora di ritardo, ma soprattutto mi sono dovuto inventare qualcosa per l'ora di attesa del pullman sostitutivo. Sto seriamente pensando di scrivere un libro. Titolo: "L'arte di arrampicarsi sugli specchi"

mercoledì 15 agosto 2007
In persiano si direbbe...
Più leggo le news riguardanti l'Italia, meno mi viene voglia di andare a casa. Che già non è che ne abbia a secchi. Non che nel resto del mondo si stia meglio... nel dubbio, comunque, sto mandando un po' di CV in Finlandia. Sia mai che una botta di culo passi proprio tra me e quelle parti... credo ci siano poche cose, al momento, che mi farebbero più felice di una risposta positiva da un indirizzo blablabla@blablabla.fi.
1-Essere in armonia col mondo.
2-Non essere in armonia col mondo.
Ecco, fino a qualche giorno fa ero in modalità 1. Che è anche la migliore, ma irrimediabilmente instabile. E' il tipo di condizione in cui me ne frega poco o nulla dell'avvenire, modello morissi anche ora, sono contento lo stesso. No, detto così non rende... insomma: è la modalità cool, quella in cui si sta bene con tutto e tutti. Beh, quasi tutti.
Poi invece arriva una goccia di troppo che rende la calma tempesta, l'equilibrio si fa labile e con un soffio minimo casca tutto. E la cosa ridicola è che magari è pure una goccia allegra -o comunque non particolarmente triste- che fa tutto questo casino... fatto sta che poi si finisce in modalità 2, quella in cui si sta meno bene, roba che ci si sveglia sudati la notte, in panico. Senza motivo. O meglio, i motivi ci sono: le voragini di cui parlavo qualche giorno fa. Quei buchi in cui fa paura guardare, ma dove ogni tanto ci viene ia necessità irrefrenabile di spingerci. Saper vivere tranquillo: una dote che non ho. Alla faccia di tutti quelli che pensano il contrario.
###Intermezzo riflessivo###
Se fosse legale ammazzare, non saremmo in così tanti miliardi di persone su questo pianeta

---Fine intermezzo riflessivo---
Ci sono due condizioni base, normalmente:Se fosse legale ammazzare, non saremmo in così tanti miliardi di persone su questo pianeta
---Fine intermezzo riflessivo---
1-Essere in armonia col mondo.
2-Non essere in armonia col mondo.
Ecco, fino a qualche giorno fa ero in modalità 1. Che è anche la migliore, ma irrimediabilmente instabile. E' il tipo di condizione in cui me ne frega poco o nulla dell'avvenire, modello morissi anche ora, sono contento lo stesso. No, detto così non rende... insomma: è la modalità cool, quella in cui si sta bene con tutto e tutti. Beh, quasi tutti.
Poi invece arriva una goccia di troppo che rende la calma tempesta, l'equilibrio si fa labile e con un soffio minimo casca tutto. E la cosa ridicola è che magari è pure una goccia allegra -o comunque non particolarmente triste- che fa tutto questo casino... fatto sta che poi si finisce in modalità 2, quella in cui si sta meno bene, roba che ci si sveglia sudati la notte, in panico. Senza motivo. O meglio, i motivi ci sono: le voragini di cui parlavo qualche giorno fa. Quei buchi in cui fa paura guardare, ma dove ogni tanto ci viene ia necessità irrefrenabile di spingerci. Saper vivere tranquillo: una dote che non ho. Alla faccia di tutti quelli che pensano il contrario.

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domenica 12 agosto 2007
(Quasi) senza motivo
Ho voglia di rivoluzione...
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venerdì 10 agosto 2007
Topi & pipistrelli
"...per quanto schifo faccia la tua vita, puoi comunque sognare di avere un paio d'ali e di volare. Solo che la parte più difficile rimane staccarsi da terra."
Ma continua a sorridere, incessantemente, di modo che gli altri possano essere liberi di pensare che tutto stia andando bene, sempre meglio. Le voragini, quando si coltivano in segreto, crescono meglio.
Ma continua a sorridere, incessantemente, di modo che gli altri possano essere liberi di pensare che tutto stia andando bene, sempre meglio. Le voragini, quando si coltivano in segreto, crescono meglio.
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mercoledì 1 agosto 2007
Home sweet home?
Dunque è da qualche giorno che i parenti della vecchiaccia che ci affitta il secondo piano della sua villa sono arrivati... quando uno prende un appartamento in affitto in genere non si ritrova una stanza inutilizzabile causa "eventuale arrivo dei nipoti in visita", invece qui succede anche quello. Praticamente da qualche giorno conviviamo con degli estranei, la prima sera me la stavo tranquillamente ridendo, mi giro e vedo una tipa mai vista prima che mi passa per il corridoio. Non è normale 'sta cosa.Già non mi garba affatto che casa nostra non abbia una porta che ci separi dal resto della casa, ma ora ci troviamo pure gli sconosciuti...
Sarà destino che una casa normale qui non ce la trovano?
I rumori. Prima o poi sfascio qualcosa in testa a qualcuno. Abitiamo davanti a un'officina, ogni due per tre stanno a provare se i tagliaerba funzionano. Che dico... cosa avranno da continuare a tagliare l'erba?? Anche nel nostro giardino in due mesi l'han già tagliata almeno 4 volte. E non è che tiene il prato all'inglese, la vecchia... ché a guardarlo dalla finestra della cucina pare che ci hanno fatto minimotocross.
Poi questi nuovi arrivi che fanno un macello... stamattina una che cantava, oggi pomeriggio uno che potava la siepi, in generale sbattono le porte che neanche quelle col maniglione antipanico quando ti scivolano fanno lo stesso casino. Ma questo non è il migliore dei mondi possibili. C'è da accontentarsi.
Sarà destino che una casa normale qui non ce la trovano?
###Intermezzo dialettale###
Me ne batto la ciolla!
---Fine intermezzo dialettale---
Me ne batto la ciolla!
---Fine intermezzo dialettale---
I rumori. Prima o poi sfascio qualcosa in testa a qualcuno. Abitiamo davanti a un'officina, ogni due per tre stanno a provare se i tagliaerba funzionano. Che dico... cosa avranno da continuare a tagliare l'erba?? Anche nel nostro giardino in due mesi l'han già tagliata almeno 4 volte. E non è che tiene il prato all'inglese, la vecchia... ché a guardarlo dalla finestra della cucina pare che ci hanno fatto minimotocross.
Poi questi nuovi arrivi che fanno un macello... stamattina una che cantava, oggi pomeriggio uno che potava la siepi, in generale sbattono le porte che neanche quelle col maniglione antipanico quando ti scivolano fanno lo stesso casino. Ma questo non è il migliore dei mondi possibili. C'è da accontentarsi.
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