mercoledì 30 luglio 2008

A risorgere, se uno si impegna, ci si può mettere anche meno di tre giorni

Ripenso spesso all'estate del 1997. Fu quella la prima volta che morii. O almeno, la prima che mi ricordo chiaramente. La muta era avvenuta da neanche un anno, la fioritura però non avvenne... qualcosa si ruppe, in modo drastico e definitivo. Fu una pioggia di ingranaggi inesistenti e mischiati alla rinfusa, senza il minimo senso, neanche in ordine di grandezza o alfabetico. Ancora adesso non so se fu più colpa mia o di altri. Quando si muore, si ha sempre un po' di colpa, comunque. Fosse anche solo quella di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato. O nella vita sbagliata.  
Non se ne accorsero in molti. A dire il vero non se ne accorse proprio nessuno. Neanche gli amici o quelle che al tempo erano le persone più vicine. Che non ricordo neppure chi fossero. Li capisco... non me ne accorsi neppure io, così all'istante.

---Inizio intermezzo cinquecosico---

Cinque cose belle accadutemi...
1-avere ricevuto una gatta in regalo
2-aver fatto l'erasmus
3-aver limonato con Susanne per sua iniziativa
4-aver riso tante volte senza motivo
5-essermi accontentato del profumo dei mandarini

###Fine intermezzo cinquecosico###

Da allora di tanto in tanto mi capita ancora di morire. Forse con meno entusiasmo, ma la prima volta ti fa tremare (oltre che fare sempre male...), poi ci si abitua e si resta quasi impassibili, ci si dà un contegno e si assume quell'aria di chi si sente fischiettare per nascondere qualcosa ma che magari ha solo voglia di fischiettare quindi non disturbo neanche per chiederglielo perché magari non ha fatto davvero nulla.
Gli altri sono sempre distratti, però, perché si accorgono che muori solo quando lo fai per l'ultima volta. 

lunedì 21 luglio 2008

I bambini dell'asilo stanno facendo casino

E alla fine il vaffanculo arrivò. Merito di Enrico e soprattutto dell'acidità e della superbia della coinquilina che purtroppo ci troviamo ad avere quest'anno. Che dopo tre stagioni ancora non ci ha fatto il fantastico dono di passare le sue estati altrove.
I fatti: alle 6.45 stamattina era prevista la partenza, si pensava che lei stesse a casa causa malattia. Invece c'era (e ho avuto anche il fato avverso... possibile che quasi ogni volta che apro la porta per andare in cucina me la trovo davanti?). Sunto del dialogo:
Enrico: come va?
Innominabile: non troppo bene
Enrico: ma lavori oggi?
Innominabile (con tono alquanto acido, ovviamente): se sono sul pullman è ovvio che lavoro, dove vuoi che vada!
Enrico: senti, vaffanculo così non ci pensiamo più
CLAP CLAP CLAP
Poi la tipa ha pure avuto da ridire perché mi sono permesso di parlare con Enrico. Di tutto quel che può fare, nulla è più irritante di quando vuole insegnare agli altri l'educazione o come ci si deve comportare.
Primo: quando avrà più amici qui magari potrà dirmi la sua.
Secondo: ci manca di doverle chiedere il permesso per parlare con chi mi garba.
Terzo: se io non posso parlare con lei, non vedo chi le abbia dato l'autorizzazione a parlare con me.
Quarto: non solo mi ha finito il MIO detersivo due estati fa, ma -recidiva- mi ha pure lasciato senza martedì scorso. E ancora osa parlare?
Tra le altre, ai suoi occhi sono ringiovanito di parecchi anni oggi: due anni fa mi considerava un sedicenne, ora sono un bambino dell'asilo. Dev'essere triste per un genio come lei dover passare l'estate con un gruppo di imbecilli come noi.


Passando a cose assai più serie: sono passati 7 anni dai fattacci di Genova. L'Italia fa ancor più schifo di allora... difficile pensare potesse succedere. 



mercoledì 16 luglio 2008

Sòlo vuela el que se atreve a hacerlo

Ho finito di leggere il primo libro in spagnolo della mia vita. Ok, era semplice, era la storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare... ma non è che ora si parte dai massimi sistemi filosofici, no? Per inciso, quelli non li capirei neppure in italiano.
La frase più celebre di 'sta storia è sicuramente quella riportata nel titolo del post... che è anche una cosa abbastanza vera: se non provi a buttarti, non voli. Il problema è che Zorba e Afortunada trovano il lieto finale. Cioè... non è un problema, buon per loro. Però il Sepúlveda la scrive un po' con lo spirito del Gianni e l'ottimismo. Postillando, si potrebbe quindi aggiungere che tanti ci provano pure a volare, ma precipitano miseramente al suolo, come dimostrano le centinaia di pulcini che si vedono quotidianamente spalmati sull'asfalto o nelle aiuole dedicate allo svuotamento interiore canino. 

In un modo o nell'altro, comunque, mi sembra sempre di precipitare.

sabato 12 luglio 2008

Pompieri, spegnete questo fuoco!

Ieri sera s'è fatta l'annuale festa delle guide, ossia la serata in cui la compagnia per cui si lavora ci invita ad ubriacarci allegramente. Carino come pensiero, ma con quel che guadagna alle nostre spalle direi che è il minimo che può fare. Il massimo sarebbe darci uno stipendio in linea con quelli norvegesi. Non che mi lamenti per quel che mi vien versato mensilmente sul conto corrente, ma ci fossero anche cinquemila corone in più si starebbe anche meglio.
Bon, ci si è divertiti (va beh, magari non proprio tutti) e comunque è uscita sicuramente meglio rispetto alla festa dell'anno scorso. Anche se si è mangiato peggio... queste cose in Norvegia non le sanno fare, manca una sana trattoria. Per dire... una qualsiasi fiera estiva della salama da sugo darebbe più soddisfazione allo stomaco che non quanto si è mangiato ieri, con quelle misere patate sbatacchiate con chissà quali aromi in un pentolone, una salsiccia che sì va beh ma c'è di molto meglio e numero uno pomodori essiccati.
Di contro, si sono ricevuti due litri di birra in omaggio e questo già basta per far sì che la serata venga bollata ed archiviata come positiva. Non perché sia un ubriacone (astenersi commenti in proposito, eh!), ma capita molto raramente che si possa bere aggratiss da queste parti. A parte nei giorni scorsi, che sono stato a Geiranger e mi è pure andata bene, data la festa del pesce appena pescato e il doppio compleanno delle guidedilà. 
A proposito, chissà come festeggio il mio. Che poi (e qui inizia la parte sigh&sob del post, che poi finisce poco più in là che non ho voglia di intristirmi troppo) che ci sarà mai da festeggiare?

..stavamo vivendo in fretta, stupiti di essere già alla nostra età senza avere combinato nulla...

giovedì 10 luglio 2008

E a dio va bene che non bestemmio mai

Me ne sono stato in semivacanza. Via da Stryn, dato che le persone con cui interagisco di solito non c'erano. E di passare troppo tempo con i due che, come dire... non tollero molto, non mi andava. Quindi mi sono trasferito a Geiranger, tra giornate libere e lavoro ci ho passato quattro giorni. Ovviamente molto divertenti, perché là le guide sono simpatiche e amichevoli. 
Così mi chiedo sempre più perché proprio a noi dovesse capitare, tra tutto l'uman carname disponibile sulla terra, di pescare due tipi come i miei coinquilini. In particolare quella stronza, che lo è di molto. 
Buona notizia: mi è parso di capire che se ne andrà prima del 31 agosto. 
Brutta notizia (eventualmente): potrebbe essere il 30 agosto.

E ora, due dialoghi interessanti con Loby protagonista scatenato:

1-
Io: andate a fare il bucato?
Loby: sì, subito
Io: allora preparo le mie cose... aspettate
Loby: va bene
...
Io: ma siete andati già giù??
Loby: ci siamo dimenticati 
Io: che abito con voi? E' solo due mesi che facciamo il bucato il martedì
Loby: sì ma eravamo lì una cosa e l'altra, la lavatrice è partita, non potevamo più fermarla.

2-
Loby: ma cosa ti ha detto Dagfin per telefono?
Io: che dobbiamo andare via alle 6.45 invece che alle 7 e che viene a dormire qui o mi fa sapere
Loby: no, non hai capito... ha deciso da lui di venir qui o gliel'ha detto la capa?
Enrico: ...
Loby: forse mi sono espresso male io

giovedì 3 luglio 2008

Ah, i lamponi!

Dopo il primo anno -in cui si stava bellamente senza lavatrice- e il secondo in cui alla fine ci è stato presentato un conto salatissimo per un numero di lavaggi piuttosto esiguo, quest'anno abbiamo la possibilità di usufruire aggratiss della lavatrice il martedì. Ma evidentemente dev'esserci un che di diabolicamente malefico qui a Stryn per quel che riguarda il bucato.
O una forte imbecillità/stronzaggine nella mia inquilina, cosa più probabile.

---Inizio intermezzo cinematografico---

-Io sono grande e vaccinato
-Grande lo vedo, vaccinato ho dei dubbi, perché non mi risulta sia ancora stato inventato il vaccino contro la stronzaggine... e lei ha la malattia stampata sul volto!

###Fine intermezzo cinematografico###

Dopo aver finito il detersivo due estati fa senza dirmelo (giusto tre precisazioni: 1-il detersivo era mio, 2-dovevo fare il bucato, 3-avevo appena fatto 15 km tra andata e ritorno per comprare l'ammorbidente), ieri ha fatto una magia: ha fatto sparire lo stendino, che normalmente dimora in bagno. Ha fatto la sua lavatrice, poi *puff!*, quando è stato il mio turno non c'era più nulla su cui stendere i panni freschi di pulitura.
Se siamo in quattro e tutti usufruiamo di questo dono divino lo stesso giorno... forse non è un caso se l'unico stendino sta in una stanza comune, no?
Come direbbe l'Alfonso 2000: "Ahi ahi ahi... ...che grossa testa di cazzo!
"

P.S.: il tag "felicité" è presente perché è stata comunque una bella giornata.

mercoledì 2 luglio 2008

Volare oh oh oh oh...

Ieri sera dato che non avevo voglia di condividere il mio tempo con i coinquilini sono andato a farmi un giretto per la strada che costeggia il fiordo. C'era un gabbiano morto non proprio di fresco, ma i vermi se lo stavano ancora mangiando. Così mi è venuto in mente che non dev'essere bello fare il pompiere e sfondare le porte delle case dei morti da 11 giorni (che anche questo è un numero puramente esemplificativo). Fortuna che non ho seguito i miei sogni di bambino, altrimenti oggi poteva essere che mi chiamavano perché non vedevano il vicino da un po' di tempo e io mi spaventavo (in barba ai verbi corretti).

martedì 1 luglio 2008

Solidox fluor frisk pust med sink

Mentre larga parte della gente che conosco sta bruciando nell'estate, io oggi mi sono allagato. Sono uscito giusto 10 minuti prima che il monsone ormai quotidiano avesse inizio. La maglietta è ancora bagnata, dopo due ore. E sì che indossavo pure la giacca impermeabile!

Ho avuto giornate peggiori di questa, giornate in cui ho combinato meno. Oggi ho lavato il bagno, mi sono fatto la barba (in realtà ho fatto il contrario... pirla sì ma entro certi limiti: non starebbe bene lavare per benino il ceramicume e poi impelare tutto un'altra volta), ho inviato un paio di email ad amici lontani, ho installato skype su winzozz perché su ubuntu non mi riesce e va bene darsi da fare ma non è una cosa che poi mi serve davvero nè subito, che a dimostrazione di una certa ragione sono vivo senza averlo mai adoperato. 
Se avessi cucito pure la maglietta che mi si è bucata, mi sarebbe sembrato di avere una giornata quasi piena. 
E ho comprato il dentifricio, ci pensavo da tre giorni: lo volevo al limone ma non c'era. Ho anche pensieri più tristi e profondi, ma ultimamente preferisco pensare al dentifricio. 

All'inizio era una pioggia laterale e leggera, quasi fosse spruzzata da lontano. Di quella bella che non dà fastidio, quasi quasi preferirei morire sotto la pioggia che sotto il sole, poi per il funerale mi va bene il clima che scelgono gli altri perché a parte l'essere il defunto non avrei nulla in contrario. Basta che la gente non faccia scenate che non è che devi piangere per forza perché sono morto, soprattutto se non mi caghi in vita da 6 anni (per esemplificare, è un numero a caso) puoi anche andare al cinema invece di venire a vedere quante corone mi portano. E questo l'ho pensato al Rema 1000 mentre facevo la spesa e un dilemma mi affliggeva: il pesto lo prendo della Barilla o della Landlord?

sabato 28 giugno 2008

Quanto mi piacciono le orchidee...

Mi han dato la pazienza in edizione limitata. E' quasi finita. Senza quasi, a dire il vero.

mercoledì 25 giugno 2008

Sbang sbang sbang

E almeno qui non fa caldo, anzi. Pioggia e neve. Un pensiero positivo ogni tanto: in Italia starei stramazzando al suolo e tutto sommato meglio qui che là per questo, questo e quest'altro motivo.

Adoro i piani ben riusciti, peccato che non mi sia dato di realizzarli.

giovedì 19 giugno 2008

Venti secondi

Può un signore distinto (abbastanza) presentarsi in un ristorante sbagliato quando il suo pullman ha parcheggiato davanti al ristorante giusto? Sì.
Oggi si stava pranzando all'Hotel Alexandra, località Loen, quando una cameriera mi bussa alla spalla e mi dice che c'è un turista da portare altrove. E' lì che ci fissa. Dove lo devo portare? All'Hotel Loenfjord... che d'accordo, non sta dall'altra parte del mondo, ma è comunque a qualche minuto a piedi da dove ci troviamo. Lo squadro un attimo e gli chiedo che lingua parli, ché se fosse tedesco o francese gli manderei un altro omino guida in soccorso. Invece è spagnolo: posso cavarmela. Lui è proprio convinto che abbia da pranzare lì, ma riesco a farlo uscire... mal che vada ci siamo sbagliati noi e si torna indietro. 
La cosa che mi incuriosisce maggiormente è come abbia fatto a perdersi... che poi non è che si è perso, è venuto all'Hotel Alexandra perché gli pare che la guida gli abbia detto che si pranza lì. Lineare. Ok, ma... quando facciamo i tour c'è questo dettaglio: normalmente si è in 40-45 persone sull'autobus, non da soli. Dove sono gli altri? Non lo sa, si è distratto un attimo e li ha persi di vista. 
A un certo punto da dietro un pullman spunta la moglie, che inizia a gridargli dietro ogni cosa... e guardando bene ha pure ragione. Spiega che la guida in realtà non ha mai detto che si sarebbe pranzato all'Alexandra, l'ha solo nominato... ah ecco. 
Comunque 'sta cosa mi ha turbato... certi turisti non sanno proprio dov'è il mondo.

Tra le altre: ci sono delle cose che possono andare tremendamente peggio rispetto a quanto uno si possa immaginare. Banale? Forse. Vero? Sicuro.

mercoledì 18 giugno 2008

E mi ci trovo bene

Oggi mi han mandato a fare un tour in un posto mai visto prima. Succede abbastanza spesso quest'anno... è già capitato quattro volte. E come nelle occasioni precedenti, mi hanno accoppiato con un autista che non conosceva la strada. 
Stavolta mi hanno spedito nella Bødalen, a fare una passeggiatina sul ghiacciaio.
Non avevo mai camminato coi ramponi ai piedi... va beh, era un percorso facillimo, però pensavo fosse più difficile. Invece danno una sicurezza che neanche una sbarbata con il Gillette Sensor prima di un appuntamento galante te ne dà uguale. 
E mentre ero lì che camminavo e punivo il ghiaccio senza motivo con la picozza, pensavo alla fortuna che ho per quattro mesi all'anno: 'sto lavoro non è che sia pesante, faccio un po' quel che voglio, ogni tanto mi diverto di molto e alla fine prendo anche gli applausi del pubblico (oltre che i soldi... ma si sa che io c'ho l'animo sensibbile e romantico, non materialista). 
Pensavo pure a quelli che per prendere uno stipendio (anche più basso del mio) devono passare le giornate seduti dietro una scrivania o peggio ancora in piedi e lavorare sodo, davvero. Quello che magari succederà pure a me se per caso mi va di culo che qualcuno risponde alle mie domande di lavoro. Stare tutto l'anno nello stesso posto mi opprime. Però prima o poi potrebbe capitare. Altrimenti le cose sono tre: 
1-sono diventato uno che c'ha i soldi (perdendo pure l'animo sensibbile e romantico);
2-ho trovato un lavoro part time in senso ampio e stagionale (sei mesi sì, sei mesi no);
3-mi sono fatto flanör.

martedì 17 giugno 2008

Pensieri mattutini

Stamattina alle 9.47 circa mi sveglio con una domanda insistente: che fine hanno fatto le Lollipop, quelle che cantavano "I'm going down down down..."? 
Pare abbiano provato la carriera solista, senza dar ascolto alla natura che evidentemente aveva in serbo per loro l'estinzione dal mondo mediatico, e un paio di loro potrebbero addirittura incidere un nuovo disco in futuro. 
Onore a Veronica, l'unica che non ha lasciato alcuna traccia di sè dopo lo scioglimento del gruppo.

lunedì 16 giugno 2008

Ubuntando

Non per vantarmi, ma io uso Ubuntu. E non da oggi... l'ho installato il 19 maggio, quindi tra poco compio il primo mesiversario da linuxiano. 
Era da un bel po' che Windows mi aveva scocciato, anche se con Vista non ho mai avuto problemi e ci ho litigato abbastanza poco (nonostante la sua pesantezza). Più che per una questione tecnica, ho cambiato per una questione morale: perché devono obbligare il mondo intero a usare un prodotto a pagamento quando ce ne sono altri che sono aggratiss e magari funzionano pure meglio? 
Comunque non ho eliminato completamente Vista: giace ancora sul piccì e lo devo pure usare per chiamare con Voipbuster, che non sono riuscito a far funzionare sul pinguino. Cioè... non è che mi sia sbattuto molto, ma già che ho installato una cosa nuova che mi ha richiesto non poco tempo è sorprendente di suo, non pretendiamo sforzi straordinari. 
Il piccì però sembra fatto su misura per essere schiavo della Microsoft... peccato. E peccato che anche per altre cosette Linux sia ancora tagliato fuori. Esempio: volevo vedermi i campionati europei sul sito della Rai... impossibile. Per due ragioni:
1-se abiti fuori dall'Italia, il servizio non è disponibile (azzu azzu, ma se fossi in Italia non mi metterei forse più comodo davanti a una televisione??)
2-il servizio è compatibile solo utilizzando Windows Media Player o un altro lettore Microsoft. 
E allora via di rojadirecta, evviva i canali sudamericani che sono più avvezzi a dare il potere al popolo. E fanculo ai padroni, tanto che ci siamo.

giovedì 12 giugno 2008

Si sta come di giugno sugli specchi le mosche

Prima mi stavo lavando i denti e sullo specchio c'era una mosca che zompettava ignara dei miei pensieri, che si focalizzavano su quanto è triste la vita di una mosca che se uno vuole mentre si sta lavando i denti basta che sia di cattivo umore e per lei la vita è finita e magari non lo sa. Morire così per uno sfizio di un altro... come se uscissi e uno non sapendo cosa fare mi viene sopra col camion. Povere mosche che vivono nell'incertezza più di me... che oltre alla morte hanno anche da pensare cosa succede se si chiudono tutte le finestre che poi non possono più neanche uscire.

mercoledì 11 giugno 2008

L'angolino dei referrer

Con un po' di ritardo, ecco l'angolino dedicato ai referrer di maggio.
Va di gran moda la Valentina Tosato, quasi quasi mi viene voglia di approfondire per capire chi sia.
1-apocalyptica erasmus bittersweet
La prossima volta magari cerca i Rasmus, che sono un'altra cosa. Comunque: qui trovi il testo e qui il video.
2-assuefattore significato e cosa vuol dire assuefattore e significato assuefattore
Non significa nulla, è una parola inventata. Anche a te è arrivata quella catena?
3-biglietti con foto cresima da fotocopiare
Prendi la foto, la attacchi sul biglietto e poi la fotocopi. Per attaccarla, usa la colla vinilica diluita in un bicchiere d'acqua. Geniale, vero?
4-come rispondere al si vis pacem para bellum
Si vis bellum, para bellum ancora meglium.
5-cosa mais lindaNon è "cosa", ma "coisa". Tipo olha que coisa mais linda mais cheia de graça é ela menina que vem e que passa num doce balanço caminho do maaaar...
6-cosa vedere a hellesylt
A parte la cascata, non c'è proprio nulla nullino.
7-cose divertenti accadute nei consigli comunali
I consigli comunali sono spesso divertenti... basta sentire alcune mozioni presentate a ogni seduta per farsi grasse risate. O piangere. Dipende da quanto si è attaccati alla realtà.
8-davide vendo
Chiedere di Nunzia. Era lei che l'aveva messo in vendita.
9-di soltanto una parola e sarò salvato
Una qualsiasi? Mmm... iguanodonte.

10-escort forum le ho girate quasi tutte
E vantiamocene pure in pubblico.
11-geiranger hellesyltGiusto l'ultimo tour che ho fatto. Se ne vedono delle belle. A volte più che nei consigli comunali.
12-il cazzo di marcoMa che sono 'ste ricerche tanto volgari e sfacciate? Un po' di pudore, perdincibacco!
13-influenza marzo 2008 conseguenze vertigini
Girava la testa e si aveva l'impressione di cascare. Ma è uguale pure a giugno, non ti credere.
14-la giraffa ha il cuore lontano dai pensieri. si è innamorata ieri e ancora non lo sa significato
Come dire... la giraffa ha il collo lungo e qundi il cuore lontano dal cervello...
15-lo show dei record sn cose fatte vereNo, quelle cose lì sono tutte montature.
16-motoseghe pullman
Varrebbe sempre la pena aver a portata di mano una motosega sul pullman. Certi turisti sarebbero certamente meno cafoni.
17-padre pio tifa foggia
E dio tifa Lecce.
18-significato di sweet home
Dolce casa.
19-significato lo show
Lo spettacolo.
20-robot diavolo
O diavolo di un robot?
21-tema di una donna che partorisce in treno
Non credo che le riesca molto bene... lì che si sforza e spinge ha da pensare pure a cosa scrivere?

Ma tutti quelli che cercano video e foto di capre, cani, pecore, animali in generale, donne che partoriscono... perché questo desiderio di visione gratuita di sangue e sofferenza?

lunedì 9 giugno 2008

Gocce

Piove. Dopo tanti giorni di sole e di caldo, torna il mio tempo preferito.
Da un mese abito vicino al fiordo. Lo guardo la sera ed è più calmo di me. Mi piacerebbe vivere nei pressi di una scogliera e vedere il mare rompersi a ogni ondata, ma mi accontento.

---Inizio del finale triste e sconsolato---

Credi di sognare
E la verità è che la gente sta male
Inseguendo ogni giorno la normalità
Che ci ucciderà

###Fine del finale triste e sconsolato###

lunedì 2 giugno 2008

Are you from Finland?

(PRIMO)
Ecco, questo non me l'avevano ancora chiesto. E giustamente direi, visto che ho la faccia da terrone e non da finnico. Invece ieri sera uno arriva al tavolo dove stavamo io e gli altri due coinquilini e fa il gioco preferito dei norvegesi: indovinare da dove veniamo. Primo tentativo, cileccato di molto. Poi, ha sentito la lingua che parlavamo e ci ha sorpreso riconoscendola. Perché per quasi tutti gli altri, noi parliamo spagnolo. Anche per quelli che sanno lo spagnolo.
Lista delle nazionalità attribuitemi:
1-spagnolo
2-greco
3-turco
4-albanese
5-italiano
6-bulgaro

(SECONDO)
Quest'anno noi si attira la popolazione locale un bel po'. Che almeno una persona per sera viene a chiederci qualcosa. Soprattutto se per caso siamo spagnoli...
Ieri c'era anche una che non ho mai visto prima ma è del luogo. Bella ragazza, tanto che mi sfugge come potesse essermi sfuggita (alla vista, ovviamente) finora. Che si mette a ciarlare allegramente con noi, fin quando un omone grosso e brutto (più brutto che grosso, per il mio gusto personale), presumibilmente suo marito/fidanzatofissoincasa/convivente/padrone, prima le dice qualcosa sbiascicato che credo non abbia colto neppure lei, poi l'allontana di nuovo da noi. E in me si è insinuato un dubbio che ancora non si è risolto e probabilmente mai si risolverà: che cazpita le avrà detto? Di colpo, infatti, dal suo bel visino sono svaniti sia il riso che il sorriso e la tristezza ha preso il posto dell'allegria, il tutto in secondi 3. Più uno di traduzione dallo sbiascicato al norvegese.

(TERZO)
L'altro giorno ho fatto la guida sulla via panoramica, quella che avevo visto per benino tipo qualche giorno prima. Si è partiti col pulman non funzionante, che neanche potevo parlare perché avevo le mani occupate a tenere la porta anteriore chiusa. Hai voglia poi a tenerla chiusa... non so se vi è mai capitato di fare la lotta con una porta con il sistema a pompa idraulica o come caspio si chiama: vince lei. E poi c'era l'allarme din din din che continuava a suonare, che quindi se anche avessi parlato non mi avrebbero sentito.
Poi dopo dieci minuti arriviamo alla sosta e l'autista dell'altro pullman ci mette il tempo di schiacciare un tasto per risolvere i nostri problemi.
Il resto del tour è andato bene e siccome sono stato estremamente bravo mi hanno anche manciato niente male. Poi è sovvenutami un poco la tristezza pensando ai tempi andati anche se recentemente. Infatti mi è venuto in mente quel che mi fecero notare all'EF: io sono tagliato per fare tour per adulti, e infatti i due bambini che avevo a bordo non mi han datto neanche un pound. Sti cazzo di giovani d'oggi non hanno il senso dell'umorismo, è per quello che non mi trovo bene con loro. 

(QUARTO)
Cosa che non c'entra nulla con lo stare qui... ho letto due dei grandi problemi che affliggono il mondo al giorno d'oggi: il primo è il logo della Starbucks che per un gruppo cristiano assomiglia a una donna con le gambe aperte e quindi va cambiato. A questi non piace la patata e lo devono far pesare a tutti, ritenendosi magari pure più fortunati. Più serio invece il secondo: la Dunkin' Donuts ha dovuto ritirare la nuova pubblicità, perchè la protagonista indossa una tipica sciarpa palestinese. Il che è un evidente richiamo al terrorismo: in effetti le ciambelle sono tutta un'esplosione di crema e grassi. 

martedì 27 maggio 2008

Via panoramica

Una sorta di miracolo: oggi invece di farmi fare una guida in un posto mai visto prima, han pensato bene di farmi fare un tour di prova. Che consiste nell'accomodarsi in fondo al pullman, farsi una gran dose di cazzetti propri e guardare fuori dal finestrino. Per quattro ore. Magari senza addormentarsi. Per stavolta, mission accomplished. 
Alla fine è anche giusto non ascoltare troppo la guida, perché secondo me deve essere davvero una gran rottura di palle fare il turista su uno dei nostri pullman e sentirci cianciare tutto il tempo. Però ci pagano per quello. Non è che uno può salire sul pullman la mattina e dire "guardate che so che vi rompete le palle ad ascoltarmi e allora sto zitto fino a quando arriviamo", che altrimenti uno dice "va beh giovane se non hai voglia di lavorare allora andiamo da soli che è uguale e ci indichi solo il ristorante che voglia di ascoltarti non ne abbiamo, ma fame ci viene di sicuro. Poi sulla nave ci facciamo dare indietro euro due cadauno come rimborso per la tua sfacciata svogliatezza".
Comunque oggi stavo a fare questo giro con Ragnar, che è uno preciso e che la sa lunga, che insomma se devi imparare a fare la guida vai da lui che te lo insegna per benino.
E lì si è visto che lui è una brava guida e io no. Perché a un certo punto ci si è fermati a fare la pausa caffè in un hotel e quando si è ripartiti a una è venuto in mente che le interessava sapere quanto costava pernottare lì. Ecco la differenza tra me e la guida brava: lui è andato di corsa alla reception a chiedere informazioni, che poi ha riportato precise precise con tanto di traduzione in sterline inglesi; io avrei invece scelto tra l'opzione A ("non lo so") e l'opzione B ("costa intorno alle 1000 corone", cifra inventata al momento ma credibile).
Che poco professcional che sono. 
Però almeno io saluto quando arrivo al porto, il Ragnar li ha liquidati con un "siamo arrivati, controllate di non aver dimenticato nulla". Neanche un augurio di buon proseguimento di viaggio, di buona vita restante... boh, per quello sono più professcional io.